Enti Promotori - Informazioni Progetto
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"Savona provincia per tutti" nasce a coordinamento e a continuazione delle iniziative che Provincia di Savona ha realizzato dal 2004 ad oggi attraverso l’operato di Mare Forza Dieci e in collaborazione con Unità spinale di S. Corona, Cesavo, Lega Navale Italiana.
La realizzazione dei progetti precedenti ha consentito la realizzazione del primo polo nautico italiano attrezzato per persone con diversa abilità motoria: una struttura in grado di fornire un servizio continuativo di attività nell’arco dell’anno solare divenuta il vero e proprio punto di identità della provincia di Savona.
Lo scopo di questo progetto è quello di utilizzare il ruolo naturale che Provincia ricopre a livello istituzionale per realizzare una struttura operativa catalizzante di attività. Pertanto, attraverso l’attività giornaliera di associazioni e di volontari, il ruolo coordinato di Unità Spinale e Cesavo, Savona provincia per tutti diverrà uno strumento di comunicazione in grado di ottimizzare gli sforzi e, soprattutto, in grado di offrire un prodotto ben comunicato e con caratteristiche sociali scientifiche di buon livello. L’iniziativa è in grado di favorire l’accoglienza turistica individuale e di gruppo utilizzando attività ed eventi come elementi socializzanti e di integrazione.
Con la regia della Provincia di Savona, il coordinamento del Cesavo e la collaborazione scientifica dell’Unità Spinale di Pietra Ligure e di Federazioni, Società, Associazioni sportive e tutti gli organismi locali istituzionalmente rivolti alle problematiche del disagio fisico e psichico, Savona provincia per tutti intende coordinare e comunicare, utilizzando un unico format, le attività presenti sul territorio.
CARATTERISTICHE DELLE MANIFESTAZIONI INSERIBILI NEL PROGETTO
L'obiettivo è che le manifestazioni promosse dal progetto non siano "cattedrali nel deserto"; che finita la gara di tennis resti tutto l'anno la possibilità per le persone con disabilità di accedere al campo da tennis, agli spogliatoi, al bar, al parcheggio, ai marciapiedi, ecc.
Per questo è necessario che la manifestazione sia un appuntamento fisso tutti gli anni, che ogni anno venga fatto un progetto per migliorare l'offerta l'anno seguente.
È poi necessario che le manifestazioni non siano dei ghetti, ma che favoriscano l'integrazione dei disabili nella società. Dal momento che non è sempre possibile fare tutto insieme (disabili e "normodotati"), l'importante è trovare un modo per affiancare attività per disabili e non disabili in modo organico. Per esempio per attività sportive agonistiche in cui non ci si può mischiare si può affiancare alla gare una parte ludica in cui disabili e non possano partecipare insieme (esempio una marcia non competitiva)
oppure i normodotati possano sperimentare le attrezzature usate dai disabili (esempio giocare a basket in carrozzina) cimentandosi con i disabili stessi.





