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Oratorio di S. Maria Maddalena

Annesso alla parrocchiale di S. Matteo, sul lato destro, si trova il seicentesco Oratorio di S. Maria Maddalena (1616-34). Fu costruito nel luogo in cui nel 1500 aveva sede la confraternita dei Disciplinati. All’inizio del 600 la confraternita decise di abbatterlo e di costruirne uno nuovo grazie al contributo dei pescatori di corallo. Il 22 luglio del 1616, festa di S. M. Maddalena, inizia la costruzione del nuovo edificio, che si protrae per 18 anni. L’oratorio è ancora oggi sede della congregazione. L’edificio, a pianta rettangolare, è unito alla vicina canonica, con la quale forma un edificio unico. La Chiesa non ha una vera e propria facciata: l’originaria porta d’ingresso è stata sostituita da una piccola porta, il tetto è costruito da lastre di ardesia sormontate da coppi. L’interno è a navata unica con una volta a botte; il soffitto è decorato da una grande tela di un pittore locale del 1600, che rappresenta S. M. Maddalena in gloria.

L’altare, in marmo, del 1630, opera Dionisio Corte, è sovrastato dalla pala del 1676 di Domenico Piola, rappresentante La Maddalena in penitenza. In due nicchie ai lati dell’altare sono collocate le statue di San Giuseppe e della Madonna del Rosario; in basso a sinistra la statua del Cristo Morto. Sulla parete sinistra sono collocati la statua di S. Giovanni Bosco, lo stendardo della confraternita e alcuni quadri del seicento. Si segnala la presenza di ex voto, in prevalenza di soggetto marinaro, tra cui la tela votiva del 1682, che raffigura la flotta delle barche coralline in pericolo, sospinte dal vento, sullo sfondo del golfo di Laigueglia e quella del 1715 che rappresenta un attacco di pirati alle barche coralline e ad un bastimento, protetti dalla Vergine, da S. Antonio da Padova e da S. Maria Maddalena.

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