LA RIVIERA DEI TEATRI AD ALASSIO
Lo spazio scenico che ospita quest’anno la rassegna "La Riviera dei teatri" ad Alassio è l’ex Chiesa Anglicana, che accoglierà una selezione di spettacoli che spaziano dal teatro classico, “rivisitato” da grandi interpreti, al teatro-danza e dalla drammaturgia contemporanea alla commedia brillante.
A dare il via alla rassegna sarà, il 16 e 17 dicembre, la rilettura in chiave moderna de “L’Avaro” di Molière, proposta da Andrea Buscemi (sua la regia e sua l'interpretazione del ruolo protagonista) ed Eva Robin’s. Arpagone, personaggio indimenticabile del capolavoro comico molieriano, indosserà gli abiti di un contemporaneo finanziere capitalista preso ad accumulare ricchezze.
La rassegna proseguirà, poi, con “Lisistrata” (9 e 10 gennaio), un colto e fantastico viaggio nella poetica di Aristofane, con protagonista Gaia De Laurentis (nella foto). Lo spettacolo, tratto dall’opera del celebre commediografo del teatro classico, si caratterizza per la sua particolare messa in scena, che intreccia cabaret e burlesque, con l’aggiunta della presenza di 14 pupazzi sul palcoscenico.
La Compagnia stabile di Alassio sarà protagonista il 20 e 21 gennaio della commedia “Buffet per quattro” di Marc Camoletti che avrà tra i protagonisti l’attrice comica Margherita Fumero.
Tra brio, commozione e intensità drammatica Antonella Questa sarà l’interprete del monologo “Stasera Ovulo” di Carlotta Clerici (7 e 8 febbraio), commedia che indaga sulle problematiche della sterilità e della maternità “over 35”, attraverso un racconto ironico, incalzante e talvolta dolente. Tutt’altro linguaggio è stato scelto dalla Compagnia Teatro dell’Aria, che porterà in scena “L’Ipazia” (17 e 18 febbraio), riproponendo la formula del teatro-danza, che mette in sinergia parola, musica e movimento. Lo spettacolo, liberamente ispirato al libro di Petta e Colavito, è un atto di amore nei confronti di Ipazia, scienziata, filosofa, matematica, astronoma, vissuta nel IV secolo d.c. ad Alessandria e morta trucidata da un gruppo di fanatici. La rassegna si chiuderà con una pittura molto attuale dei vizi e dell’intelligenza umana, dipinta dallo spettacolo “La brigata della Straccia e le novelle del Boccaccio” (2 e 3 marzo), con un gioco narrativo che miscela le situazioni comiche dell’intreccio alle novelle note e meno note del Decamerone. In uno scenario antico, dai colori boccacceschi, la Compagnia del Teatro delle Formiche darà vita a una accattivante galleria di caratteri.




